Quando il passo davanti è troppo grande, NeuroDesk aiuta a trovarne uno possibile.

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Tecnologia gentile e inclusiva

Aiutiamo gli adulti neurodivergenti a fare il primo passo

NeuroDesk trasforma il sovraccarico in un passo possibile: uno strumento pratico per chi, ogni giorno, trova difficile iniziare. Siamo in fase pilota, con una piattaforma che funziona, e cerchiamo partner per portarlo a più persone.

La pagina Codici del gestionale: l'elenco dei codici di accesso emessi, ognuno con un'etichetta di esempio, lo stato e se la persona ha dato il consenso. In cima la frase «Ogni codice è un accesso anonimo: niente nome, niente email».
Il problema

Tante persone neurodivergenti affrontano ogni giorno compiti che per loro diventano un ostacolo: burocrazia, studio, lavoro, gestione della casa. Spesso non manca la volontà, ma un aiuto costruito per come funziona davvero la loro mente.

Il prodotto

Un compagno che dà un solo passo alla volta

La persona scrive l'attività che non riesce a iniziare. NeuroDesk risponde con una micro-azione concreta, con un tono che non giudica.

Schermata di NeuroDesk: la persona scrive che non riesce a iniziare a studiare e il Companion risponde con un solo passo concreto da fare in due minuti.

Schermata reale del Companion, in fase pilota: dal sovraccarico a un passo da due minuti.

A chi è rivolto

Alla persona, e a chi la accompagna ogni giorno

Lo stesso strumento, tre contesti d'uso: chi lo usa resta al centro, chi lo mette a disposizione gestisce solo gli accessi.

Persone neurodivergenti

Adulti con ADHD, autismo, AuDHD, DOP o DSA che vogliono un aiuto concreto sulle attività di ogni giorno.

Scuole ed enti

Istituti, servizi ed enti del terzo settore che seguono più persone e vogliono uno strumento pratico da affiancare al percorso.

Aziende e organizzazioni

NeuroDesk come benefit per il personale: un supporto quotidiano per chi fatica a iniziare, organizzare o portare a termine un task. L'azienda gestisce gli accessi, le conversazioni restano private.

Cosa lo rende diverso

Il rispetto fa parte di NeuroDesk fin dall'inizio

Basso carico cognitivo

Poche parole per volta, niente testi lunghi, pulsanti chiari. La semplicità fa parte dell'aiuto.

Nessuna promessa vuota

NeuroDesk è uno strumento, non una terapia e non fa diagnosi. Non sostituisce medici o servizi.

Costruito con chi lo usa

Le funzioni nascono dall'ascolto di persone neurodivergenti — ADHD, autismo, AuDHD, DOP, DSA — e si affinano con i loro feedback.

La schermata «Prima di iniziare»: prima di poter usare il Companion la persona legge che cosa succede a quello che scrive, quali servizi AI lo trattano, che le conversazioni sono cifrate e si cancellano dopo 30 giorni, e che può smettere quando vuole. Solo dopo la spunta compare il pulsante Continua.

Il consenso non è una casella nascosta nelle condizioni: è una schermata intera, prima di poter scrivere la prima parola.

A che punto siamo

Una piattaforma che funziona, già in mano ai tester

La piattaforma, il Companion e la raccolta dei feedback funzionano già. Cerchiamo partner per farlo usare a più persone.

14 tester
Codici di accesso rilasciati a 14 persone, per capire cosa migliorare prima di aprirla a tutti. (dato al 28 luglio 2026)
5 aree
Blocco, studio, burocrazia, lavoro, autonomie: dove iniziare è più difficile.
Privacy inclusa
Dati cifrati e senza nome, conservati su server europei. L'elaborazione della risposta avviene presso il fornitore AI, con le garanzie previste dal GDPR.
Un ringraziamento

NeuroDesk nasce anche dall'ascolto di chi racconta la neurodivergenza senza semplificarla e senza trasformarla in una definizione da manuale.

Un ringraziamento speciale a Luca Donato, che con il suo modo diretto, concreto e profondamente umano di parlare di ADHD, autismo e AuDHD è per noi una fonte costante di ispirazione.

Costruiamolo insieme

Aiutaci a portare NeuroDesk a chi ne ha bisogno

Cerchiamo finanziatori, partner e sostenitori che credano in una tecnologia gentile e inclusiva. Possiamo mostrartela di persona.

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